sabato 29 maggio 2010

E la sera... uscita in centro!

Di ritorno a casa da Kamigamo Jinja ricevo una chiamata da Mayu che mi chiede se mi va di andare a mangiare qualcosa insieme in centro. Ovviamente la mia risposta non può che essere sì! Io amo girare per il centro di Kyoto, che peraltro è piuttosto vicino a casa mia^^ Quindi veloce faccio una doccia e mi preparo per una serata in centro!
Ci incontriamo tra Sanjo Dori e Kawaramachi Dori, più centro di così... non si può ;) e dopo qualche decina di metri ecco la nostra prima tappa: si cena! Siamo entrambe un po' affamate ;P
E finalmente faccio la mia prima visita ad un'istituzione del mangiare giapponese, il 回転寿司 kaiten-zushi, ovvero il sushi servito sui nastri trasportatori al banco^^
Eccovi alcune foto:

Le porzioni di sushi girano intorno al bancone a cui siedono i clienti: è tutto molto compatto, ma estremamente funzionale e non manca niente^^ Su consiglio di Mayu però noi non preleviamo i piattini dal nastro, ma ordiniamo direttamente al maestro di sushi le porzioni che vogliamo mangiare, così ce le prepara al momento ;) Il sushi che gira è freschissimo comunque, però intanto tra le porzioni circolanti non c'erano quelle che volevamo noi, e poi se anche stesse circolando solo da 5 minuti, insomma, può aver preso polvere dall'aria... ecco, diciamo che siamo schizzinose, su xDD Ordiniamo le nostre belle porzioncine, io ne ordino pure troppe -.- ma erano tutte buonissime!!! I miei sushi preferiti in assoluto comunque sono quello di maguro e quello di saba; il maguro è il pregiatissimo tonno rosso, mentre saba è il maccarello, o sgombro, che però nel sushi non è propriamente crudo, ma marinato in non so che cosa... ma deve essere qualche ingrediente divino, perché solo a ripensare quanto è buono mi si riempiono gli occhi di lacrime xDD

Per una cifra tra i 110 e i 130 yen a porzione ordiniamo in tutto circa una decina di porzioni, le annaffiamo con tè verde classico, più indicato per il sushi rispetto all'houji-cha locale, e a fine pasto siamo piene come due botticelle^^ ma siamo fuori per divertirci e andiamo a riempirci ancora di più in una gelateria di una celebre marca americana, che si trova un po' più in là sempre su Kawaramachi Dori.
Mentre camminiamo passiamo davanti a uno dei tanti pachinko, delle case da gioco piene di macchinette e giochi vari, ma questo mi colpisce perché all'esterno c'è questa bellissima immagine:
Il mitico Ryo Saeba e la simpatica Kaori cercano di attirare clienti al pachinko, ma con noi non attacca xD il gelato è decisamente più invitante ;P
Mangiato il gelato ci incamminiamo invece per Shijo Dori e attraversiamo lo Shijo-Obashi per raggiungere GION. Per la prima volta arrivo finalmente nel mitico quartiere di Kyoto che è uno dei pochi ad aver conservato la struttura e gli edifici antichi, in più è il più famoso e prestigioso tra gli hanamachi, ovvero i quartieri d'intrattentimento; a Gion hanno lavorato e lavorano le geisha più talentuose e belle di tutto il Giappone, oggi come nel passato.
Mi scuso in anticipo per la qualità delle foto che seguiranno: poiché sono fatte di notte non sono particolarmente nitide. Purtroppo la mia fotocamera non ha la funzione notturna e con poca luce non fa delle belle foto ç_ç
Appena arrivate a Gion mi imbatto subito in un bellissimo edificio di epoca Edo, rosso e nero, molto simile per colori all'Ichiriki, la più famosa casa da tè di Kyoto, e continuando per quella strada vediamo un altro edificio tradizionale, probabilmente un okiya, ovvero na casa delle geisha, con un pino che cresce al suo interno!
Ho avuto la fortuna di vedere per un attimo una maiko, che sentitasi osservata dalle persone che passavano di lì si è infilata in un vicoletto ç_ç la foto ovviamente è buia e sfocata, però trovo che abbia un suo perché xD come se fosse stata fatta apposta così^^ *si illude che sia vero^^'* e poi passiamo accanto al bell'ingresso di un'altra casa da tè o ochaya.

Dopo un breve giro ritorniamo su Shijo Dori e ci incamminiamo verso Yasaka Jinja! Il colpo d'occhio del portale rosso la sera è veramente stupendo illuminato dalle luci che lo fanno spiccare ancora di più contro lo scuro dei boschi e della montagna retrostante:

Altre suggestive immagini, nonostante la bassa qualità delle foto ç_ç






Ci congediamo da Yasaka Jinja per stasera: è stata una visita fugace, da ripetere alla luce del sole^^ Ora ci avviamo verso Sanjo Dori passando per le vie meno tradizionali di Gion, ricche di locali alla moda. Fuori da un locale vediamo questo simpatico palloncino, molto kawaii!!!
Poi prendiamo invece una delle vie più suggestive in assoluto di Gion, Shirakawa Minami Dori, costeggiata da un canale e da moltissime ochaya, le case da tè alle quale le geisha sono chiamate per intrattenere i clienti che ne richiedano la presenza. Ecco le finestre di due ochaya; proprio un attimo prima dello scatto si poteva vedere una geisha in piedi, peccato non abbia colto quell'attimo nella foto ç_ç
Piccola parentesi: il termine kyotese, e anche tecnicamente più corretto, per geisha è geiko. Per ora ho usato geisha così tutti ci intendevamo, ma da questo momento non lo userò più u.u In fondo, anche io sono kyotese di adozione, quindi intendo usare i termini corretti e più appropriati u.u


Finalmente torniamo verso casa e ci incamminiamo quindi in direzione del mio amato Sanjo Obashi; la corrente del Kamogawa è insolitamente forte e anche la portata è decisamente più grossa del solito: probabilmente hanno aperto le paratie a monte.



Devo dire che lo scroscio potente dell'acqua crea un piacevole sottofondo alla passeggiata di ritorno; come sempre il mio amato Kamogawa incornicia le mie giornate e mi sorprende e mi ammalia in qualche modo^^

Alla prossima
Sango

Ota Jinja e Kamigamo Jinja: la meravigliosa Kyoto nord

Vedere il Kamigamo Jinja gremito di gente per l'Aoi Matsuri è stata un'esperienza fantastica, ma io il santuario volevo visitarlo anche all'interno e quindi appena gli impegni me lo hanno consentito ci sono ritornata.
La giornata si è subito profilata splendidamente: tempo magnifico e temperatura perfetta. Mi sono diretta verso la fermata dell'autobus diretto a nord della città e sono scesa un paio di fermate prima del santuario per godere la pace di questo bellissimo quartiere, che sembra quasi un tranquillo villaggio fuori città, ma anche perché prima di entrare al Kamigamo Jinja dovevo visistare un altro santuario che si trova nei suoi pressi, ovvero l'Ōta Jinja 大田神社. Dovevo, sì. Perché questo piccolo e quasi nascosto santuario è dedicato al mio fiore preferito: l'iris, in giapponese あやめ ayame o 花菖蒲 hanashobu. Davanti al santuario si estende infatti un piccolo ma fittissimo campo di iris che la gente viene ad ammirare a maggio, nel pieno della fioritura. Io però sono arrivata in ritardo T_T ormai erano quasi tutti sfioriti T_T
Ecco una carrellata di foto del campo di iris, con qualche sparuto superstite

 




In mezzo a tanto verde si staglia il portale d'ingresso nel tradizionale rosso acceso:

Ōta Jinja è un santuario piuttosto piccolo e spartano, immerso totalmente nel verde del bosco che si arrampica sulla montagna; appare proprio come un tempio di montagna attraverso il portale:
Il santuario è piccino, non ha nulla di speciale apparentemente, ma per me è stata comunque un'esperienza molto bella: per un attimo sono stata avvolta da una profonda pace e mi sono sentita estraniata dal mondo e al tempo stesso una delle sue parti. La sacralità non ha proprio bisogno di sfarzi e grandezze: essa è grandezza.

Da qui una piacevole passeggiata mi porta al Kamigamo Jinja, ma prima vorrei farvi vedere un po' che meraviglia sia questa zona della città. Queste sono le bellissime case tradizionali che costeggiano la strada su entrambi i lati... Come vorrei vivere in una casa come queste... un sogno che rimarrà irrealizzato...





E dopo una bella passeggiata lungo questa strada affiancata da queste case da sogno eccolo, il portale di Kamigamo Jinja:


Vedere il prato e il santuario così vuoto stavolta fa uno strano effetto; solo due settimane fa c'era tantissima gente! Invece ora il prato è assolutamente libero e soprattutto posso godermi il santuario per intero e con tranquillità. Intanto ecco una foto aerea del santuario; l'ho fatta nella bacheca d'ingresso tanto ricca di interessanti informazioni e può aiutarvi a seguirmi meglio nelle mie deliranti descrizioni :D :


In basso a destra si intravede il portale più esterno circondato dagli alberi: è lo stesso della mia foto sopra. Varcato il torii ci si incammina per il santuario su un sentiero che taglia il prato antistante, circodato da alberi rigogliosi tra cui un famoso shidarezakura, ovvero il solito ciliegio piangente ;P e poco più in là ricontriamo il Geheiden, anch'esso vuoto stavolta. Si arriva quindi ad un altro torii che segna l'ingresso vero e proprio al complesso di edifici del Kamigamo Jinja:

 Una volta varcato anche questo sono finalmente nel santuario... che emozione stupenda! Cominciamo con i suoi splendidi e storici edifici:

Grazie alle pareti ormai sempre aperte di questi edifici si creano dei bellissimi giochi visivi: diversi angoli del santuario e del suo immenso giardino/parco vengono incorniciati dalle travi e dai pilastri dei padiglioni. L'edificio con i pannelli bianchi poi è ancora più speciale, perché sotto di esso scorre il fiume!

Forse da questa prossima foto si capisce meglio^^ e la foto accanto è scattata qualche metro più in là dove un bellissimo ponticello collega le due sponde del fiume proprio in prossimità di un altarino e, a sinistra, fuori campo, di una nuova porta...

E mentre fotografavo il ponticello da un'altra angolazione, proprio quando stavo inquadrando la foto è sbucato il bianco velo di una sposa!!!
Imbattersi in un matrimonio tradizionale giapponese è veramente un bel colpo di fortuna, tanto più in un santuario così importante! Non mi sono fatta sfuggire l'occasione di fare un po' di foto a questi elegantissimi sposi:

Visto che siamo in un santuario Shinto e che c'è perfino una funzione in corso, non possono mancare delle foto delle figure chiave di questi luoghi sacri; ecco il sacerdote, il kannushi, e la miko, anticamente una sacerdotessa, oggi solo una servitrice del tempio:

Questa è la porta a lato del ponticello: attraverso di essa si giunge agli edifici più interni e più privati del santuario, dove non è concesso di entrare liberamente, se non in occasioni speciali.

A questo punto mi sono fatta un bel giro nel parco del santuario, approfittando del sole e della bella temperatura; seguo un sentiero che costeggia da un lato il fiume e dall'altro il ripido fianco della montagna e più avanti trovo dei piccoli altari e dei piccolissimi santuari arroccati proprio sul pendio; sono molto spartani e un po' trascurati, ma devo dire che l'esperienza è comunque suggestiva, perché sembra di essere in un luogo sperduto tra i monti, piuttosto che nella periferia di una grande città!
Non posto foto di questa passeggiata per un motivo puramente economico: ci sono già tante foto in questo post e se ne metto anche di questa parte della visita il post non finirà più!
Quindi riprendo la carrellata fotografica con altre immagini del santuario, di ritorno dal mio eremitaggio spirituale tra alberi e silenzio^^
E proprio quando arrivo di nuovo al ponticello, sbucano ancora nel mio obiettivo i novelli sposti stavolta accompagnati dal sacerdote e protetti da un carinissimo ombrellino tradizionale di carta. Il sacerdote li conduce all'interno del sacrario: in questo giorno tanto importante per loro avranno anche l'onore di essere ammessi dentro il Kamigamo Jinja

Mentre gli sposi si godono la parte più solenne della loro cerimonia nuziale io vado ancora in giro a scattare foto dei bellissimi scorci che questo santuario può offrirci:



Sembra quasi una persecuzione^^' questi due sposi mi compaiono continuamente nell'obiettivo quando meno me l'aspetto! Però lo considero un onore e un dono di questo santuario per me^^ Devo dire che Kyoto corrisponde il mio profondo amore per lei con grande generosità^^

Ormai siamo agli scatti finali. Ancora un bellissimo e suggestivo scorcio del santuario, e l'ultima foto degli sposini schierati con i rispettivi genitori davanti al torii

In realtà ho fatto ancora delle foto di un'altra parte del santuario, che avevo già visto in occasione dell'Aoi Matsuri perché ero entrata da quell'ingresso secondario, però proprio per questo evito di postarle ;P

Spero che questa carrellata di immagini vi sia piaciuta; per fortuna la loro presenza così massiccia ha fatto sì che le mie parole invece fossero molto meno del solito, così non vi ho annoiato troppo ;P

A prestissimo!
Sango