giovedì 31 dicembre 2015

Buon Anno Nuovo!

Mentre finisco di preparare un articolo sul Capodanno giapponese, voglio anticiparvi gli auguri per un Nuovo Anno 2016 sfavillante!
Speriamo veramente che porti a tutti noi quello che desideriamo!


Questo sarà l'anno della SCIMMIA per l'oroscopo cinese e quindi tutte le cartoline, i gadget e le decorazioni per il Capodanno sono dedicate a questo segno. A me fa molto piacere perché da piccina avevo una passione per la scimmietta Moncicì e per questo le scimmie mi sono sempre state simpatiche^^ 

I miei migliori auguri di Buon Anno Nuovo!


A presto con nuovi post e nuovi lavori... 


Questa immagine di Hakuouki è di qualche anno fa ^^' ma siccome non si nota troppo la uso lo stesso xD fate finta che Chizuru sa vestita da scimmietta e non da tigre^^


Ancora tanti auguri!



Sango

lunedì 28 dicembre 2015

Primavera in anticipo


Così come in Italia, anche in Giappone quest'anno l'inverno non si fa tanto sentire, almeno fino ad ora (pure qui a Seoul è relativamente mite, fatta eccezione per ieri e oggi, in cui le temperature massime sono sotto lo zero, -1°/-2°C, e le minime tra -8°C e -9°C). 
Per questo motivo il koyo, cioè il foliage autunnale, si è spostato leggermente in avanti e a Kyoto anche a metà dicembre è stato possibile godere almeno un po' della splendida tavolozza di colori che i momiji offrono in autunno (vedi post su Murin-an e su Kodai-ji e anche quello sul secondo capitolo Shinsengumi xP). 
Il lato forse un po' negativo (per me, per la tempistica dei miei spostamenti xD) è che anche i fiori stanno rispondendo di conseguenza. Mentre, come da copione, le camelie avevano solo appena iniziato a schiudere i boccioli nelle settimane scorse, proprio da circa 6 giorni sono sbocciati a Kyoto i primi fiori di 梅 ume (spesso si traduce ume come prugno, o come albicocco giapponese, ma si tratta di una pianta della stessa famiglia di prugni, albicocchi e ciliegi, però distinta da esse, quella a cui più si avvicina è l'albicocco)! E non mi riferisco ai 寒紅梅 kankobai, cioè gli ume invernali (in pratica gli ume un po' più precoci) che più o meno si fanno vedere a inizio gennaio, parlo proprio di ume, quelli che normalmente iniziano a profumare l'aria ai primi di marzo. Proprio a inizio marzo mi ero immersa nella loro meravigliosa nuvola profumata e di una delicatissima bellezza a Kitano Tenmangu, durante una mia breve visita a Kyoto. Stavolta temo sarà diverso, visto che sono già in fiore^^' Spero che poi rifioriscano anche a marzo^^

Intanto potete vedere qui dei brevissimi video sulla precocissima fioritura degli ume a Kyoto Gyoen e proprio a Kitano Tenmangu, video girati e pubblicati dal quotidiano di Kyoto, Kyoto Shimbun, nei giorni scorsi.

Kyoto Gyoen 22 dic 2015  (Relativo articolo)
Kitano Tenmangu 27 dic 2015 (Relativo articolo)


Il sacerdote di Kitano Tenmangu dice che negli ultimi dieci anni non sono mai sbocciati tanto presto e che non si ha memoria di una fioritura così precoce dei 1500 alberi di ume presenti nel santuario, solitamente, quando c'è una fioritura precoce, i primi fiori si vedono tra fine dicembre e metà gennaio (fonte, articolo sopra). Siamo quindi un mese in anticipo rispetto ai primissimi boccioli che annunciano l'arrivo (ancora lontano) della primavera. Quest'anno siamo quasi in piena fioritura già un mese prima della comparsa dei primi fiori.
Sempre secondo quanto riporta l'articolo, alcuni visitatori, intenti a fotografare i fiori, hanno affermato che questa precoce fioritura è sicuramente un presagio positivo. Speriamo sia davvero così.

Chissà che altre sorprese ci riserverà la natura nei prossimi mesi... i sakura a gennaio? Staremo a vedere^^

Intanto, per quanto con un po' di dispiacere, godiamoci questi fiori meravigliosi; è veramente un peccato che le immagini non ne possano trasmettere il profumo...
I sakura sono bellissimi perché ornano gli alberi a migliaia creando delle nuvole di bianco e rosa; gli ume sono forse meno scenografici, perché adornano i rami con molta più parsimonia, ma il loro profumo è incomparabilmente più bello di quello, per taluni perfino fastidioso, dei sakura. Io personalmente preferisco di gran lungo il profumo degli ume e, se devo essere sincera, trovo che in bellezza i fiori di ume non abbiano tanto da invidiare ai sakura (eccezion fatta per i miei amati yaezakura!). Certo, se i fiori di ume adornassero gli alberi nella stessa quantità dei sakura, si vivrebbe veramente immersi in un profumo celestiale *o*


Sango

venerdì 25 dicembre 2015

Buon Natale


Anche se non sono riuscita a preparare alcun regalo per oggi, vorrei comunque farvi i miei migliori auguri per un sereno Santo Natale.





Auguri e Buone Feste!








Sango 

martedì 22 dicembre 2015

NHK World Core Kyoto


Oggi un brevissimo post su un programma televisivo della NHK World, il canale internazionale della NHK, l'emittente di stato giapponese. 
Questo canale produce un programma interamente dedicato a Kyōto che si intitola Core Kyoto e che prepara dei documentari di altissimo livello e veramente interessanti. 
Se avete la fortuna di poter guardare NHK World sulla tv satellitare probabilmente conoscete già questo canale e magari anche il programma. In ogni caso, molti dei programmi, incluso Core Kyoto (che appartiene alla sezione On Demand) sono visionabili anche online sul sito della NHK World.

Photo source: NHK World site(http://www3.nhk.or.jp/nhkworld/en/vod/corekyoto/)


C'è un link permanente alla pagina del programma nel Blogroll "Siti su Kyoto" qui a lato, ma lo trovate anche qui (terza riga, cliccate sul nome Core Kyoto) e soprattutto qui vorrei inserire il link di un episodio recente della serie rilasciato il 10 dicembre, dedicato alla meravigliosa 京都料理 (Kyōto ryōri), la cultura culinaria kyotese, che ha raggiunto da tanto tempo dei livelli di qualità e sofisticatezza veramente ineguagliabili. Solo se si vive a Kyōto o se si ha la fortuna di avere amici locali quando si va a visitarla, si può accedere facilmente non tanto ai ristoranti, perché ovviamente essendo tantissimi vi si può andare anche da soli, ma alla cultura, all'atmosfera e al vero e proprio rito di mangiare 和食 (washoku), la cucina tradizionale giapponese, che qui a Kyōto trova le sue antichissime origini.
A Kyōto si mangia lentamente. Tutto è lento e nessuno si lamenta se deve aspettare un po' per ricevere il cibo ordinato, perché tutto è preparato al momento; nel frattempo si parla e si socializza. Quando si va a mangiare washoku a Kyōto, si va coscientemente incontro a un'esperienza tanto sensoriale quanto spirituale e ciò che più conta è la qualità del cibo: dei suoi ingredienti, innanzitutto, e poi della maestria e passione che gli chef ci mettono nel prepararlo.

Questo episodio del programma in particolare si sofferma sulle 老舗 (shinise), attività di carattere gastronomico (ristoranti, ma anche produttori di cibi particolari) che contraddistinguono il tessuto economico e sociale di Kyōto da secoli; si tratta di longeve attività a carattere familiare che si tramandano di generazione in generazione. Nel video potete vederne alcuni esempi, ma attività simili ce ne sono tantissime altre.

L'unico difetto di questo sito è che i video sono disponibili online solo per un periodo molto limitato, quindi affrettatevi a guardarlo!

Buona visione!

venerdì 18 dicembre 2015

Sango no Shinsengumi 第2話

Solo una settimana fa ero a Kyōto e anche in questa occasione mi sono ritagliata dei momenti da dedicare alla Shinsengumi. Questi (lunghi) momenti hanno compreso visite a siti in cui ancora non ero stata e i soliti eterni ritorni, perché quando sono a Kyōto devo sempre andare a far visita a certi luoghi.

La prima tappa è stata una breve visita a Kōdaiji, perché uno dei suoi sub-templi, Gesshin-in, è stato il quartier generale del Goryō Eji, cioè le guardie della tomba imperiale, gruppo composto da Itō Kashitarō e i 14 uomini che portò con sé quando lasciò la Shinsengumi nella primavera del 1867, tra cui Tōdō e Saitō. Del tempio è visitabile solo l'ingresso al giardino e fuori dalla porta c'è una targa che dice appunto che è stata la sede del Goryō Eji di Itō Kashitarō.

mercoledì 16 dicembre 2015

Un kōyō tutto per me: Kōdai-ji

Normalmente il 紅葉 kōyō, ovvero il meraviglioso e coloratissimo fogliame autunnale offerto dai momiji, gli aceri giapponesi, raggiunge l'apice a Kyōto a fine novembre e già dopo la prima settimana di dicembre gli alberi hanno perso le foglie. Oppure sono ormai secche e marroni e attaccate ai rami da sottilissimi piccioli pronti ad abbandonarsi al riposo invernale da un momento all'altro.
Quest'anno l'autunno è stato particolarmente mite e lungo in Giappone e il freddo sembra proprio non voler arrivare: per questo anche il kōyō si è spostato un po' avanti e ha raggiunto l'apice a inizio dicembre, anziché a novembre. Arrivare a Kyōto il 9 dicembre e vedere i pennacchi dorati dei gingko che spiccavano nel buio della notte è stato quindi un bellissimo e inaspettato regalo.
Non mi illudevo di trovare però tanto kōyō e in effetti erano poche le zone in cui gli aceri non avevano già iniziato a virare al marrone... Solo qua e là qualche albero isolato o qualche piccola macchia di colore mi faceva altri regali inattesi.

martedì 15 dicembre 2015

永倉新八 Nagakura Shinpachi

Nibangumi kumichō - Capitano della seconda squadra della Shinsengumi
(Edo, 天保10年4月11日 23 maggio 1839 - Tōkyō, 大正4年1月5日 5 gennaio 1915)

Photo source:http://hakusan-dental.com/info/wp-content/uploads/2014/06/%E6%B0%B8%E5%80%89%E6%96%B0%E5%85%AB.png

lunedì 7 dicembre 2015

Dicembre

Ormai è già trascorsa la prima settimana dell'ultimo mese di quest'anno: si avvicina la fine e con essa il tempo di bilanci. Io posso già fare il mio. La cosa bella che mi ha portato quest'anno è il ritorno alla vita, alla mia vita. Poter essere tornata a scrivere qui è già un grande passo avanti per me e pian piano completerò tutte le cose che avevo iniziato e che ho mollato a metà strada. Insieme a questo ritorno alla vita c'è stata anche l'acquisizione di una certezza: non lascerò più che qualcosa di esterno interferisca con questo che è la mia vera passione, la mia vera anima, la mia vita. 
Nella propria vita si fanno scelte, a volte libere e a volte obbligate. Io ho scelto la mia strada definitiva, finalmente, e non intendo più abbandonarla per vie che sembrano sbrilluccicare di più.
Mi impegnerò per fare tutto quello che posso al meglio e sarò felice se qualcuno troverà il mio lavoro interessante o perfino utile.

Tra meno di due giorni torno a Kyoto, anche se solo per alcuni giorni anche stavolta T.T Al mio ritorno ci saranno sicuramente molti post e resoconti e quindi tanto nuovo materiale con cui aggiornare e arricchire il sito e i suoi progetti. Tutti. Hakuouki compreso...^^
Poiché sembra che quest'anno il koyo si stia spostando un po' più avanti, da novembre a dicembre, spero di riuscire a vedere ancora qualche acero vestito dei colori autunnali. Ho in programma alcune visite speciali e in generale un calendario molto fitto (come sempre) per questi pochi giorni a casa. Non posso dire che non vedo l'ora di raccontarvi tutto, perché significa che sarò ritornata qui T.T però non vedo l'ora di essere lì invece e sicuramente scriverne qui mi aiuterà a rivivere quei momenti anche dopo averli vissuti.

Sarà anche il momento di cambiare vestito al sito, visto che inizieranno le Feste e soprattutto l'inverno... Mi dispiacerà però abbandonare questo bellissimo vestito autunnale...

Ci risentiamo quindi la prossima settimana, dopo il mio ritorno! State sintonizzati, perché davvero ci saranno cose speciali, specie per i malati terminali di Shinsengumite acuta come me.

Sango

京都御所 - Kyōto Gosho


Photo source:http://sankan.kunaicho.go.jp/image/mainvisual_kyoto.jpg

Dell'originale palazzo imperiale di Heian-kyō non rimane nulla: fu distrutto da un incendio nel 1177. Per vari secoli gli imperatori e i dignitari risiedettero nei vari palazzi nobiliari che si trovavano intorno al perduto palazzo imperiale, fino alla costruzione del nuovo palazzo.
Quello che vediamo e visitiamo oggi venne ricostruito molto più tardi (la sua costruzione terminò a inizio del 1800) e rimase la sede dell'imperatore fino al 1869, quando la capitale, e quindi la sede dell'imperatore, venne trasferita a Edo (che da quel momento prese il nome di Tōkyō, "capitale dell'est").

giovedì 3 dicembre 2015

伏見稲荷大社 Fushimi Inari Taisha


伏見稲荷大社 Fushimi Inari Taisha, il santuario dai mille torii, è sicuramente uno dei simboli iconografici del Giappone. E' il santuario principale tra quelli dedicati (ce ne sono oltre 30.000 sparsi in tutto il Giappone) a 稲荷大神 Inari Ōkami, la divinità della fertilità che presiede alle coltivazioni di riso, tè e alla buona riuscita del sake, oltre ad essere la divinità delle volpi (bianche), i kitsune, suoi messaggeri.
Inari è una divinità molto venerata da chiunque abbia un'attività produttiva e per questo ognuno dei migliaia di torii che lo rendono così unico e celebre sono donazioni di proprietari di attività e compagnie. Ancora oggi molte grandi aziende giapponesi venerano e ringraziano il dio Inari.

Fushimi Inari Taisha divenne importante già all'inizio dell'epoca Heian, tanto che l'imperatore Murakami ordinò che i messaggeri dovessero portare dei messaggi scritti alla divinità. Il santuario si inerpica dalle pendici fino alla cima del monte Inari (233msl) e parte del percorso, costellato di piccoli sacrari, è fatta proprio sotto i torii.

Il portale di ingresso a Fushimi Inari Taisha

Photo source:http://shinto-shrine50.com/wp-content/uploads/2014/09/husimi.jpg


伏見区 Fushimi-ku

伏見区にようこそ! Benvenuti a Fushimi-ku!

伏見区 Fushimi-ku è un grande e importante distretto nel sudest della città. Sulla sua area si trovano alcuni dei luoghi più significativi non solo di Kyōto, ma dell'intero Giappone.

羅城門 Rajōmon

Benvenuti a Kyōto!

Photo source:http://2.bp.blogspot.com/-qRWr8v0LXdU/UNU0cAhWpjI/AAAAAAAAwWw/hce9BbeXryk/s1600/rashomon+kyoto.jpg
Questa è la porta di Rajōmon in una ricostruzione virtuale.
Già, proprio così, perché

martedì 1 dicembre 2015

浄瑠璃寺 Jōruri-ji


Photo source:http://www.pref.kyoto.jp/yamashiro/no-shoko/images/dsc02854-s.jpg 

Oggi siamo nella prefettura di Kyōto, ma lontani dalla città, nell'antico tempio buddista di Jōruri-ji, a Kizugawa-shi. In realtà siamo molto vicini a Nara, quindi al confine con un'altra prefettura a sud-est.


Fonte/Source: Google Maps

Il perché è molto semplice: intanto non solo Kyōto, ma anche tutta la sua prefettura è ricchissima di luoghi splendidi da visitare e importantissimi dal punto di vista storico e culturale. Il secondo motivo è legato proprio alla posizione di questo tempio: trovandosi così vicino alla capitale precedente a Kyōto, Nara, ha origini molto antiche ed è situato in un'area ricca di altre testimonianze di un più lontano passato in cui l'attività culturale e religiosa era intensissima.

lunedì 30 novembre 2015

土方歳三 Hijikata Toshizō

Fukuchō - vicecomandante della Shinsengumi
(天保6年5月5日 31 maggio 1835 - 明治2年5月11日 20 giugno 1869)

Photo source:http://kininaru-anohito.com/wp-content/uploads/2015/03/B.jpg

Photo source:https://pbs.twimg.com/profile_images/838081504/hijisan_400x400.jpg

mercoledì 25 novembre 2015

沖田総司 - Okita Sōji

Kumichō - capitano della prima squadra e maestro di kenjutsu della Shinsengumi.
(弘化元年 estate 1844 – 慶応4年5月30日 19 luglio 1868) 




Nasce 沖田宗次郎藤原春政 Okita Sojirō Fujiwara no Harumasa (prima di partire per Kyōto cambiò l'imina da Harumasa a Kaneyoshi) a Edo, da un’antica famiglia di samurai al servizio del clan Shirakawa (proveniente dal nord di Honshū, odierna zona di Fukushima), suo padre era Okita Katsujiro. Rimane orfano di entrambi i genitori quando è ancora molto piccolo (prima dei 4 anni) e da allora è la sua sorella maggiore Mitsu a occuparsi di lui. Mitsu era sposata con un uomo che venne adottato dalla famiglia Okita, con il nome di Okita Rintarō e per poterlo sposare, viene a sua volta adottata da un'altra famiglia, anche se solo di nome (non fu, in sostanza, una vera adozione, poiché continuò a vivere a casa propria): nel suo caso si trattava della famiglia Kondō. La seconda sorella, Kin, si sposò con un samurai.

Inizia molto presto (9 anni) a frequentare il dōjō del terzo maestro della Tennen Rishin-ryū, Kondō Shūsuke. A quel tempo Kondō Isami era già stato adottato dalla famiglia Kondō e faceva già parte dello Shieikan come capo istruttore. Okita mostra da subito di essere un vero prodigio: a 12 anni sconfigge un istruttore di kenjutsu; brucia le tappe e raggiunge un livello da maestro prima dei vent’anni, diventando capo istruttore (jukutō) dello Shieikan a 18-19 anni, ruolo che ricoprirà anche nella Shinsengumi. Segue Kondō al Rōshigumi e alla Shinsengumi, per la quale è maestro di kenjutsu insieme a Nagakura e Saitō. Nel 1865 Kondō lo nomina suo successore come quinto maestro della Tennen Rishin-ryū. Il suo livello di abilità con la spada è tale, che la sua tecnica ha una vera e propria firma, un colpo particolare chiamato Mumyō ken 無明剣 (letteralmente "spada senza luce", per esprimere la velocità con cui il colpo viene sferrato, senza che la lama abbia neppure il tempo di emettere un riflesso della luce) o sandanzuki 三段好突き, colpo in tre tempi/fasi, poiché nel tempo necessario a sferrare un solo colpo, colpisce l'avversario in ben tre punti diversi.


Un evento degno di nota nella sua vita accade durante il celebre Ikedaya Jiken: Okita si trova a combattere da solo al piano superiore del negozio e una volta sconfitti i nemici collassa. Mentre alcuni ritengono sia stato un primo segnale dell'imminente malattia, la teoria più accreditata è che abbia semplicemente avuto un malore, magari un calo di pressione, a causa del caldo intenso. Okita mangiava poco e spesso non finiva i pasti per andare ad esercitarsi, inoltre da bambino contrasse il morbillo e questo probabilmente indebolì il suo sistema immunitario, rendendolo poi così anche più vulnerabile e predisposto a contrarre la malattia.

Ad un certo punto Okita inizia a stare male e gli viene diagnosticata la tubercolosi. La malattia limita molto la sua partecipazione alle attività e alle campagne della Shinsengumi; le sue condizioni peggiorano nell’autunno del 1867, quindi già prima della battaglia di Toba-Fushimi.

Si ritira in un primo tempo a Osaka, sotto le cure del dottor Matsumoto e in seguito torna a Edo insieme agli altri e si ritira a Imado Jinja (non lontano da Asakusa), che all'epoca fungeva da ospedale, dove muore nell'estate del 1868 (慶応4年5月30日 - 19 luglio 1868).


Il suo carattere viene descritto come quello di una persona molto gentile, garbato, molto ben educato, pronto allo scherzo e sempre sorridente, ma anche estremamante severo e poco paziente come istruttore, tanto che gli allievi ne erano terrorizzati. In particolare, viene descritto come molto affettuoso con i bambini con cui si tratteneva spesso a giocare. Nutre un affetto molto profondo per Kondō e lo venera come un padre: per lui darebbe la vita; prova un affetto altrettanto profondo per Yamanami "Sannan", che chiama "fratello". Mentre in Hakuōki lo vediamo straziato dal dolore per la morte di Kondō, nella realtà muore senza sapere del destino toccato al suo grande amico.>

Si dice che anche durante il periodo della malattia e fino alla morte non abbia mai perso il sorriso e questo è uno dei motivi per cui la sua figura suscita ancora molta ammirazione in tante persone.


Luoghi, eventi e monumenti a lui dedicati:
Poiché non era proprio uno dei capi, la sua figura ha forse minore risonanza, almeno a giudicare dalla quantità esigua di luoghi o manifestazioni che ne celebrino la memoria.

Okita è sepolto, insieme alla sua famiglia, nel tempio di Senshō-ji a Tōkyō, ma la sua tomba è visitabile solo un giorno all'anno, a giugno, tra il 20 e il 25, ma la data cambia ogni anno, solitamente di domenica.

Queste sono alcune fotografie di Okita, in una è insieme a Kond
ō-san.










Posto alcune immagini relative al tempio che lo ospitò nella fase finale della sua vita e alla sua tomba 



Questo è Imado Jinja





Questo è Senshō-ji Ingresso al tempio:





La tomba di Sōji è quella con il tettuccio in legno:





Si sono fatte speculazioni su quale fosse il suo vero rapporto con Hijikata; alcuni hanno detto che avessero un rapporto fraterno, altri fanno notare come non ci siano riferimenti o testimonianze certe in nessun senso, come ci sono nel caso del suo rapporto con Kondō e Yamanami. 


Come sempre in questi casi, quando cioè non ci si può riferire alla fonte diretta, non sapremo mai come stessero realmente le cose.

Io stessa non so cosa pensare, nonostante le cose lette. Mi baso quindi sulle cose viste.

Questa è una lettera (conservata a Hino nel museo di Satō Hikogorō, ma che io ho potuto vedere durante la mia visita al Museo Ryōzen Rekishikan, quando era in corso una mostra sull'incidente di Ikedaya e questa lettera era esposta insieme ad altri articoli).





Si tratta di una lettera che Sōji scrisse a Satō Hikogorō, il cognato di Hijikata, per comunicargli della morte di Yamanami. Nella lettera, quando parla di Hijikata, Sōji scrive Hijikata-kun. L'uso di questo suffisso e il fatto stesso che scrivesse al cognato di Hijikata mi fa pensare che il loro rapporto fosse piuttosto stretto. Se poi andassero d'accordo o meno, questa è un'altra storia, che proprio non possiamo sapere! Certo... andare d'accordo con l'oni no fukucho non doveva essere facile, tanto meno per un animo sensibile come Sōji... :P (-> questa non è la mia opinione, ma un fatto testimoniato).



 

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Non so davvero come ho fatto a scrivere questo post rimanendo così neutrale... spero lo apprezziate^^

Vorrei riempirlo di cuori e baci da qui in giù, ma credo che mi frenerò ancora... >.< 

sabato 21 novembre 2015

Yagi Tei 八木低

八木低 Yagi tei è una semplice casa, non tanto grande, situata nella zona di Mibu, oggi non lontana da Shijo Omiya, ma all'epoca in cui divenne nota e importante era lontana rispetto al centro della città, Mibu era considerato un villaggio.
Yagi tei era la residenza della famiglia Yagi, una famiglia di contadini con il rango di samurai, ovvero 郷士 gōshi e godeva quindi di un certo, relativo, benessere e prestigio. Questo fu uno dei motivi per cui nel periodo Bakumatsu fu loro richiesto di ospitare gli uomini del Rōshigumi in arrivo da Edo per accompagnare e proteggere lo Shogun (1863).

venerdì 20 novembre 2015

Shinsengumi 新撰組


新撰組
Shinsengumi


Il simbolo della Shinsengumi era l'ideogramma della parola 誠 (makoto) che significa sincerità.
Questo è il vessillo, rovinato e bruciato dalla battaglia, conservato a Hino, nel museo dedicato alla Shinsengumi.
Photo source:http://etude-nao.cocolog-nifty.com/photos/uncategorized/img_0008.JPG


Nelle fasi finali della Shinsengumi apparve anche questa forma: così era la piccola pezza che Hijikata aveva attaccata ai vestiti una volta che iniziò a vestire all'occidentale.

Photo source:http://blogs.c.yimg.jp/res/blog-e1-52/bkx18999/folder/735536/44/21416744/img_13?1293007100


La Shinsengumi è passata alla storia come un gruppo di spietati guerrieri che durante il Bakumatsu terrorizzava l'antica capitale Kyōto. Negli ultimi anni c'è però stata una riscoperta e rivalutazione della Shinsengumi, motivata sia da scoperte e riletture storiche, che dall'apporto mediatico di film, serie tv e animate.

mercoledì 18 novembre 2015

Aggiornamenti

Non è semplice scrivere qui ogni piccola notizia, ogni piccola cosa che voglio dire o comunicare o far vedere. Per questo era molto più pratico utilizzare il forum, ma a causa della connessione censurata di questo paese non mi è possibile accedervi se non dal computer di ufficio, dove però non mi è consentito né scaricare né caricare alcun genere di file. In questo modo posso fare ben poco davvero sul forum.
Fino a quando lascerò questo posto, tra qualche mese, la situazione non potrà cambiare.
Avevo pensato di collegare il blog a un profilo twitter o instagram per queste piccole notizie o aggiornamenti, ma sinceramente è scocciante gestire un account twitter o instagram separatamente da quelli personali...
Non ho ancora deciso come ovviare a questo problema...
Intanto oggi ho voluto dare una veste stagionale al blog con le foglie che cadono^^
A dire il vero ero (ancora sono) tentata di cambiargli interamente vestito con le stagioni^^ se solo fossi più brava nella grafica e avessi più tempo libero... ma probabilmente qualcosa farò, anche se non a livelli eccelsi.

Oggi è un giorno speciale in casa Shinsengumi: il 18 novembre del terzo anno dell'era Keiō ci fu il terribile incidente di Aburanokoji dove venne ucciso Itō Kashitarō e poco dopo anche 3 dei suoi uomini che si erano recati lì a recuperare il corpo del loro comandante. Uno di loro era Heisuke. Tutti furono uccisi da uomini della Shinsengumi in due imboscate. Le circostanze non sono chiarissime, l'unica cosa che si sa con un certo margine di certezza è che Kondō-san aveva ordinato ai suoi di non uccidere Heisuke.
Veramente un episodio triste. Una giornata triste...

Ho deciso di non lanciarmi più in promesse di progetti e annunci di rilasci, non perché non voglia mantenere la parola, ma perché purtroppo non so mai se poi non possa di nuovo capitare qualcosa che me lo impedisca... Sinceramente ho paura.
Questo annuncio però posso farlo perché il lavoro è ormai ben avviato.
Prossimamente ci sarà un rilascio Hakuōki. Non sto a dire cosa perché sarà una sorpresa^^ è qualcosa di nuovo comunque.

Non ho invece deciso cosa fare con il mio primo e amatissimo blog, Kyōtosub... Non ho ancora avuto neppure il coraggio di entrarci... mi fa male, anche se la colpa del suo abbandono è ovviamente solo mia. Avevo pensato di chiuderlo, anche perché immagino che tutti i link siano ormai decaduti, ma mi piange il cuore a eliminare tutto quel lavoro... Fino a quando avrò deciso cosa fare continuerò a scrivere solo qui e qui avverrà il rilascio che ho annunciato.
D'ora in poi continuerò a occuparmi solamente di Hakuōki e Shinsengumi. Non escludo di mettere in mezzo qualcosa di diverso se dovessi imbattermi in un'opera interessante, ma non intraprenderò più progetti lunghi, solo piccole gemme qua e là, a meno che non ci sia qualcuno disponibile ad aiutarmi. Non mi interessano però le collaborazioni con altri siti o gruppi. Preferisco fare poco e da sola. Ma se qualcuno, solo e indipendente, volesse darmi una mano sarò felice di valutare la proposta^^

Ovviamente questo blog continuerà sempre a rimanere un blog dedicato comunque alla mia città, questo non cambierà mai, quindi arriveranno tantissimi post su Kyōto, con curiosità, reportage e tanto tanto altro

lunedì 9 novembre 2015

近藤勇 Kondō Isami

Kyokuchō - comandante della Shinsengumi
(天保5年9月10日 9 novembre 1834 – 慶応4年4月25日 17 maggio 1868)



Nasce Miyagawa Katsugoro in una famiglia di contadini della provincia di Musashi, vicino all'odierna Tōkyō; all'età di quattordici anni inizia a frequentare il dōjō Shieikan di Kondō Shūsuke, terzo maestro della scuola di kenjutsu Tennen Rishin-ryū.

venerdì 6 novembre 2015

Sezione Disclaimer

In questa sezione ho pubblicato una serie di post che non vogliono certo essere delle biografie e tanto meno esaustive, che coprono ogni informazione e dettaglio della vita e della persona in questione. Sono solo dei riassunti delle informazioni che ho letto qua e là e mi sono limitata a riportare solo quelle essenziali. Mi riservo di aggiungere altri dati e informazioni che riterrò interessante evidenziare. 


Il testo è mio, non ci sono porzioni copiate o parafrasate da altre fonti. Le informazioni in esso contenute sono disponibili e accessibili a chiunque da una moltitudine di fonti, digitali e non, in giapponese e in altre lingue. Questo è solo il mio sunto, la mia rielaborazione personale.
Delle immagini è indicata la fonte digitale da cui le ho prese. 

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This section contains a series of posts which are in no way meant to be biographies, let alone detailed and comprehensive ones, covering all details and information about the life and personality of the people they refer to. They are mere summaries of the information I have come across in various ways and sources and I have simply included the essential ones. I might add more in the future if I deem proper and interesting.

The text is my own intellectual property: no portion of it is a translation, a copy or a paraphrase of other sources. The information it contains is available and accessible to anyone from a number of sources, either digital or analogic or of other forms, and in various languages. This is only my summary, my personal elaboration of some of the information.
The (usually digital) source of the image is always cited when possible.

lunedì 12 ottobre 2015

Radiazioni in Giappone in tempo reale

Non so se anche in Italia come qui in Corea la gente sia scoraggiata ad andare in Giappone per le radiazioni, conseguenza dei danni riportati dai reattori nucleari di Fukushima a causa dello tsunami del marzo 2011.

Per quanti stessero organizzando o pensando a un viaggio in Giappone e volessero questo tipo di informazioni, o anche per chi semplicemente è curioso di sapere come sia la situazione radiazioni in Giappone, riporto qui un link a un sito che aggiorna in tempo reale sui livelli di radioattività di località distribuite in tutto il Giappone.

Radioattività Giappone


domenica 13 settembre 2015

BAKUMATSU 幕末 Breve sintesi

Bakumatsu "fine dello shogunato"
 1853-1868



Il Bakumatsu individua la fase finale del periodo Edo, quando il Giappone esce dal suo millenario isolazionismo (facilitato dalla geografia) e in seguito riorganizza anche la propria forma politica, adottando il modello occidentale del governo scelto tramite elezioni, rispetto al precedente shogunato che era basato sul vassallaggio.

martedì 28 luglio 2015

Sango no Shinsengumi 第1話

Avevo già visitato quasi tutti i luoghi collegati alla Shinsengumi a Kyōto alcuni anni fa (lo avevo postato solo nel mio forum e ora l'ho copincollato qui sul sito^^'), ma allora non sapevo che ce ne fosse un altro assolutamente da vedere!
Ne sono venuta a conoscenza qualche mese fa quando ho ripreso a leggere della Shinsengumi e visto che di lì a poco dovevo tornare a Kyōto l'ho inserito nel mio itinerario. In realtà il mio viaggio a Kyōto era solo un lungo weekend di piacere, quindi potevo organizzarlo come volevo^^ A parte il primo giorno in cui avevo diverse cose da sbrigare, ho deciso di dedicare interamente il mio secondo giorno al Shinsengumi tour!

sabato 25 luglio 2015

藤堂 平助 Tōdō Heisuke

Kumichō - capitano dell'ottava squadra della Shinsengumi.
(弘化元年 1844 -– 慶応3年11月18日 13 dicembre 1867)

Photo source:http://www.geocities.jp/fuuuhana/images/img403.jpg


Nasce a Edo con il nome di Tōdō Heisuke Fujiwara no Yoshitora e delle sue origini si sa ben poco.

domenica 12 luglio 2015

Si riparte dal cuore

Quando sono partita per Kyōto l'ultima volta, con ben pianificate tutte le cose che volevo fare e i luoghi che volevo andare a visitare (alcuni già visti e rivisti, altri nuovi), avevo anche in mente di scrivere, al mio ritorno, un articolo quanto più "accademico" possibile sui luoghi e gli eventi su cui mi sono concentrata in questa recente visita alla mia amata città.
Sono passate le settimane senza che io sia riuscita a iniziare a scrivere davvero qualcosa e poi, finalmente, l'illuminazione. Io NON POSSO scrivere un articolo "accademico", "serio" su questo argomento, perché è un argomento che fa parte di me e avvolge la mia anima. Per questo mi scuso in anticipo con chi approdando qui si aspetti qualcosa di storico, filologico e scientificamente organizzato. No. Per me non è possibile razionalizzare così sulla Shinsengumi.

Questo resoconto sarà il primo di una serie, perché questa è stata solo la prima tappa di un "pellegrinaggio" che ho in programma di portare a termine quando le condizioni me lo consentiranno.
Non intendo fare una telecronaca dei miei viaggi, ci mancherebbe, non importa niente a nessuno. Saranno però dei racconti delle mie visite ai siti della Shinsengumi che ho deciso di visitare nel corso della mia vita. Non so se se ne aggiungeranno degli altri, time will tell.

Quando nei mesi scorsi ho iniziato a riprendermi, la prima cosa che ho fatto è tornare al mio Hakuōki e mi sono immersa di nuovo nel mondo Shinsengumi. Non che lo avessi mai del tutto abbandonato^^ semplicemente vivevo in una dimensione irreale e in un certo senso inesistente, quindi tutto il resto stava al di fuori della mia bolla. Per fortuna la bolla è scoppiata alla fine... Avrei preferito che fosse successo prima, ma vabbè...
Da quel momento comunque mi sono messa a leggere tanto sulla Shinsengumi e ho scoperto e imparato tante nuove cose.
Sì, io avrò (come tantissimi altri) conosciuto pure la Shinsengumi attraverso un anime, ma l'amore e la passione che sono nati per quella vera sono grandi e autentici.

Con questo post volevo solo introdurre il prossimo che sarà dedicato interamente a questa prima tappa del mio pellegrinaggio.
Intendiamoci... il mio è un pellegrinaggio perpetuo, perché andrò e riandrò ad aeternum in questi luoghi^^

Ora basta ciance che devo scrivere il prossimo appassionatissimo post!

Sango❤


mercoledì 3 giugno 2015

霊山歴史館 - Ryōzen Rekishikan

Il museo 霊山歴史館 Bakumatsu Ishin Myūjiamu: Ryōzen Rekishikan, situato ad Higashiyama-ku (Kyōto, ovviamente) è il primo museo del Paese interamente dedicato al periodo Bakumatsu.




Ve lo segnalo perché oltre a custodire reperti molto importanti (sia oggetti che documenti) e fare anche uso di supporti multimediali, organizza spesso mostre molto interessanti. Se siete appassionati di quel periodo della storia giapponese e passate da Kyōto, una visita è assolutamente d'obbligo. Il museo è situato nei pressi del santuario 京都霊山護国神社 Kyōto Ryōzen Gokoku Jinja dove si trova anche la tomba di Sakamoto Ryōma.

Il biglietto di ingresso costa 500 yen (700 quando ci sono mostre).
Il sito (linkato in alto nel nome) è purtroppo solo in giapponese... ma sentitevi liberi di contattarmi se siete interessati a qualche suo particolare contentuto e vi aiuterò come posso.

Tra i vari oggetti esposti al museo in modo permanente c'è la cotta di maglia indossata da Kondō Isami, così come le spade di legno con cui si esercitava e un bellissimo paravento da lui decorato con una poesia.

Purtroppo è vietato fare foto al museo; ne ho trovate due su internet sapientemente rubate da qualcuno.

Fonte: http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/a/ac/Coat_of_mail_of_Kondo_Isami.jpg



Fonte: http://1.bp.blogspot.com/-M9YLzWZsmI4/ThmpylVCRDI/AAAAAAAAAJY/wt4Q4SLM7Lo/s1600/col-kondoukabira-H400.jpg

Anche io ne ho rubate alcune, un po' perché ho seguito il cuore e un po' perché era possibile farlo in quel momento e in quei punti del museo. Avrei tanto voluto fotografare l'incredibile plastico di Ikedaya, ma purtroppo le telecamere erano puntate proprio su di me in quell'angolo della sala.

Sia il museo che la mostra in corso ora non sono molto grandi, ma sicuramente sono molto interessanti per i reperti e la documentazione esibita.
Segnalo adesso questo museo proprio anche perché l'ho visitato 3 giorni fa in occasione della mostra in corso in questo momento e che rimarrà aperta fino al 6 settembre. Questa mostra è tutta dedicata all'incidente di Ikedaya e a quello di Kinmon e alle persone che ne sono state protagoniste, oltre alla Shinsengumi, in particolare gli uomini di Chōshū. Grande risalto è dato alla interessantissima figura di Yoshida Shoin 吉田松陰 e alla rete di persone che hanno avuto qualche rapporto con lui o da lui sono state ispirate.
Ecco il link della pagina (sempre nel sito del museo e sempre in giapponese).

「松陰をめぐる人びと」 第3期 池田屋事件と禁門の変
("Le persone che hanno incontrato Shoin" capitolo 3 Ikedaya Jiken e Kinmon no Hen)
(nei mesi precedenti ci sono stati i primi 2 "capitoli")

fonte: http://www.ryozen-museum.or.jp/img/2015TEN-3ki-ikedaya-w275.jpg


Sia nell'allestimento della mostra che nell'esposizione permanente vengono trattate tutte le parti coinvolte nel Bakumatsu e quindi anche nei due incidenti di Ikedaya e Kinmon. Nella mostra è ovviamente dato molto spazio al clan Chōshū e ai suoi membri ed esponenti più illustri, intanto perché fa parte di una serie dedicata tutta a Yoshida Shoin, e poi perché (ispirati dai suoi insegnamenti) proprio uomini di Chōshū vennero sorpresi dalla Shinsengumi mentre riuniti a Ikedaya progettavano di dare fuoco alla capitale e portare l'imperatore a Hagi. E sempre Chōshū è responsabile dell'attacco al palazzo imperiale noto come Kinmon no Hen, dando poi appunto fuoco alla città.
Un aspetto che ho trovato molto interessante è il risalto dato al lato "umano" di questi uomini: oltre a brandire la katana o pianificare attacchi, infatti, molti di essi praticavano la scrittura di poesie e in alcuni casi (Matsūra Shōdo) la pittura.
Sono esposte lettere scambiate tra i vari protagonisti dei due eventi con informazioni, aggiornamenti e avvertimenti, e si possono inoltre vedere oggetti di uso personale (tazze, ciotole, pipe, armi,...) sia loro che, in qualche caso, dei loro familiari (in particolare delle mogli).

C'è ovviamente nel museo un angolo riservato al clan Tosa, o meglio al suo più illustre esponente, Sakamoto Ryōma 坂本竜馬. Sono esposte la katana e la wakizashi utilizzate da un affiliato del Miwarigumi, Katsura Hayanosuke (桂早之助), per uccidere Sakamoto e il compagno Nakaoka Shintaro 中岡慎太郎.
La katana è ancora in ottime condizioni, affilata e splendente, mentre la wakizashi è fortemente ossidata e presenta diverse intaccature nella lama, che si dice siano conseguenza dello scontro con la lama di Sakamoto.
Potete vederla in questa pagina del sito del museo
Wakizashi morte Sakamoto

Ovviamente non può mancare una sezione dedicata alla Shinsengumi, che proprio in occasione dell'incidente di Ikedaya acquistò visibilità e un riconoscimento ufficiale: il documento che lo comunica, scritto dal signore di Aizu Matsudaira Katamori 松平容保 è esposto alla mostra, così come quello compilato in occasione del Kinmon no Hen.
Oltre agli oggetti di Kondō-san di cui sopra, si possono vedere diversi documenti scritti da Hijikata, Shimada, Okita, tra cui una lettera che egli scrisse a Sato Hikogoro, il cognato di Hijikata. C'è anche una statua in bronzo di Okita (oggetto, insieme alla sua lettera, delle uniche foto che sono riuscita a rubare^^ scusate, sono di parte).






Interessante anche il diario di Shimada che sfoggia una splendida calligrafia.

Oltre al plastico di Ikedaya ce ne sono alcuni più grandi che riproducono in miniatura alcune scene del drama prodotto nel 2004 dalla NHK e dedicato alla Shinsengumi.
Le spiegazioni e descrizioni, sia scritte che multimediali, sono tutte solo in giapponese (a parte il piccolo opuscolo che danno all'acquisto del biglietto che c'è anche in inglese).
Si tratta sicuramente di un museo e di una mostra molto interessanti per chi sia appassionato del periodo Bakumatsu. Per me è stato un momento speciale.