giovedì 31 dicembre 2015

Buon Anno Nuovo!

Mentre finisco di preparare un articolo sul Capodanno giapponese, voglio anticiparvi gli auguri per un Nuovo Anno 2016 sfavillante!
Speriamo veramente che porti a tutti noi quello che desideriamo!


Questo sarà l'anno della SCIMMIA per l'oroscopo cinese e quindi tutte le cartoline, i gadget e le decorazioni per il Capodanno sono dedicate a questo segno. A me fa molto piacere perché da piccina avevo una passione per la scimmietta Moncicì e per questo le scimmie mi sono sempre state simpatiche^^ 

I miei migliori auguri di Buon Anno Nuovo!


A presto con nuovi post e nuovi lavori... 


Questa immagine di Hakuouki è di qualche anno fa ^^' ma siccome non si nota troppo la uso lo stesso xD fate finta che Chizuru sa vestita da scimmietta e non da tigre^^


Ancora tanti auguri!



Sango

lunedì 28 dicembre 2015

Primavera in anticipo


Così come in Italia, anche in Giappone quest'anno l'inverno non si fa tanto sentire, almeno fino ad ora (pure qui a Seoul è relativamente mite, fatta eccezione per ieri e oggi, in cui le temperature massime sono sotto lo zero, -1°/-2°C, e le minime tra -8°C e -9°C). 
Per questo motivo il koyo, cioè il foliage autunnale, si è spostato leggermente in avanti e a Kyoto anche a metà dicembre è stato possibile godere almeno un po' della splendida tavolozza di colori che i momiji offrono in autunno (vedi post su Murin-an e su Kodai-ji e anche quello sul secondo capitolo Shinsengumi xP). 
Il lato forse un po' negativo (per me, per la tempistica dei miei spostamenti xD) è che anche i fiori stanno rispondendo di conseguenza. Mentre, come da copione, le camelie avevano solo appena iniziato a schiudere i boccioli nelle settimane scorse, proprio da circa 6 giorni sono sbocciati a Kyoto i primi fiori di 梅 ume (spesso si traduce ume come prugno, o come albicocco giapponese, ma si tratta di una pianta della stessa famiglia di prugni, albicocchi e ciliegi, però distinta da esse, quella a cui più si avvicina è l'albicocco)! E non mi riferisco ai 寒紅梅 kankobai, cioè gli ume invernali (in pratica gli ume un po' più precoci) che più o meno si fanno vedere a inizio gennaio, parlo proprio di ume, quelli che normalmente iniziano a profumare l'aria ai primi di marzo. Proprio a inizio marzo mi ero immersa nella loro meravigliosa nuvola profumata e di una delicatissima bellezza a Kitano Tenmangu, durante una mia breve visita a Kyoto. Stavolta temo sarà diverso, visto che sono già in fiore^^' Spero che poi rifioriscano anche a marzo^^

Intanto potete vedere qui dei brevissimi video sulla precocissima fioritura degli ume a Kyoto Gyoen e proprio a Kitano Tenmangu, video girati e pubblicati dal quotidiano di Kyoto, Kyoto Shimbun, nei giorni scorsi.

Kyoto Gyoen 22 dic 2015  (Relativo articolo)
Kitano Tenmangu 27 dic 2015 (Relativo articolo)


Il sacerdote di Kitano Tenmangu dice che negli ultimi dieci anni non sono mai sbocciati tanto presto e che non si ha memoria di una fioritura così precoce dei 1500 alberi di ume presenti nel santuario, solitamente, quando c'è una fioritura precoce, i primi fiori si vedono tra fine dicembre e metà gennaio (fonte, articolo sopra). Siamo quindi un mese in anticipo rispetto ai primissimi boccioli che annunciano l'arrivo (ancora lontano) della primavera. Quest'anno siamo quasi in piena fioritura già un mese prima della comparsa dei primi fiori.
Sempre secondo quanto riporta l'articolo, alcuni visitatori, intenti a fotografare i fiori, hanno affermato che questa precoce fioritura è sicuramente un presagio positivo. Speriamo sia davvero così.

Chissà che altre sorprese ci riserverà la natura nei prossimi mesi... i sakura a gennaio? Staremo a vedere^^

Intanto, per quanto con un po' di dispiacere, godiamoci questi fiori meravigliosi; è veramente un peccato che le immagini non ne possano trasmettere il profumo...
I sakura sono bellissimi perché ornano gli alberi a migliaia creando delle nuvole di bianco e rosa; gli ume sono forse meno scenografici, perché adornano i rami con molta più parsimonia, ma il loro profumo è incomparabilmente più bello di quello, per taluni perfino fastidioso, dei sakura. Io personalmente preferisco di gran lungo il profumo degli ume e, se devo essere sincera, trovo che in bellezza i fiori di ume non abbiano tanto da invidiare ai sakura (eccezion fatta per i miei amati yaezakura!). Certo, se i fiori di ume adornassero gli alberi nella stessa quantità dei sakura, si vivrebbe veramente immersi in un profumo celestiale *o*


Sango

venerdì 25 dicembre 2015

Buon Natale


Anche se non sono riuscita a preparare alcun regalo per oggi, vorrei comunque farvi i miei migliori auguri per un sereno Santo Natale.





Auguri e Buone Feste!








Sango 

martedì 22 dicembre 2015

NHK World Core Kyoto


Oggi un brevissimo post su un programma televisivo della NHK World, il canale internazionale della NHK, l'emittente di stato giapponese. 
Questo canale produce un programma interamente dedicato a Kyōto che si intitola Core Kyoto e che prepara dei documentari di altissimo livello e veramente interessanti. 
Se avete la fortuna di poter guardare NHK World sulla tv satellitare probabilmente conoscete già questo canale e magari anche il programma. In ogni caso, molti dei programmi, incluso Core Kyoto (che appartiene alla sezione On Demand) sono visionabili anche online sul sito della NHK World.

Photo source: NHK World site(http://www3.nhk.or.jp/nhkworld/en/vod/corekyoto/)


C'è un link permanente alla pagina del programma nel Blogroll "Siti su Kyoto" qui a lato, ma lo trovate anche qui (terza riga, cliccate sul nome Core Kyoto) e soprattutto qui vorrei inserire il link di un episodio recente della serie rilasciato il 10 dicembre, dedicato alla meravigliosa 京都料理 (Kyōto ryōri), la cultura culinaria kyotese, che ha raggiunto da tanto tempo dei livelli di qualità e sofisticatezza veramente ineguagliabili. Solo se si vive a Kyōto o se si ha la fortuna di avere amici locali quando si va a visitarla, si può accedere facilmente non tanto ai ristoranti, perché ovviamente essendo tantissimi vi si può andare anche da soli, ma alla cultura, all'atmosfera e al vero e proprio rito di mangiare 和食 (washoku), la cucina tradizionale giapponese, che qui a Kyōto trova le sue antichissime origini.
A Kyōto si mangia lentamente. Tutto è lento e nessuno si lamenta se deve aspettare un po' per ricevere il cibo ordinato, perché tutto è preparato al momento; nel frattempo si parla e si socializza. Quando si va a mangiare washoku a Kyōto, si va coscientemente incontro a un'esperienza tanto sensoriale quanto spirituale e ciò che più conta è la qualità del cibo: dei suoi ingredienti, innanzitutto, e poi della maestria e passione che gli chef ci mettono nel prepararlo.

Questo episodio del programma in particolare si sofferma sulle 老舗 (shinise), attività di carattere gastronomico (ristoranti, ma anche produttori di cibi particolari) che contraddistinguono il tessuto economico e sociale di Kyōto da secoli; si tratta di longeve attività a carattere familiare che si tramandano di generazione in generazione. Nel video potete vederne alcuni esempi, ma attività simili ce ne sono tantissime altre.

L'unico difetto di questo sito è che i video sono disponibili online solo per un periodo molto limitato, quindi affrettatevi a guardarlo!

Buona visione!

venerdì 18 dicembre 2015

Sango no Shinsengumi 第2話

Solo una settimana fa ero a Kyōto e anche in questa occasione mi sono ritagliata dei momenti da dedicare alla Shinsengumi. Questi (lunghi) momenti hanno compreso visite a siti in cui ancora non ero stata e i soliti eterni ritorni, perché quando sono a Kyōto devo sempre andare a far visita a certi luoghi.

La prima tappa è stata una breve visita a Kōdaiji, perché uno dei suoi sub-templi, Gesshin-in, è stato il quartier generale del Goryō Eji, cioè le guardie della tomba imperiale, gruppo composto da Itō Kashitarō e i 14 uomini che portò con sé quando lasciò la Shinsengumi nella primavera del 1867, tra cui Tōdō e Saitō. Del tempio è visitabile solo l'ingresso al giardino e fuori dalla porta c'è una targa che dice appunto che è stata la sede del Goryō Eji di Itō Kashitarō.

mercoledì 16 dicembre 2015

Un kōyō tutto per me: Kōdai-ji

Normalmente il 紅葉 kōyō, ovvero il meraviglioso e coloratissimo fogliame autunnale offerto dai momiji, gli aceri giapponesi, raggiunge l'apice a Kyōto a fine novembre e già dopo la prima settimana di dicembre gli alberi hanno perso le foglie. Oppure sono ormai secche e marroni e attaccate ai rami da sottilissimi piccioli pronti ad abbandonarsi al riposo invernale da un momento all'altro.
Quest'anno l'autunno è stato particolarmente mite e lungo in Giappone e il freddo sembra proprio non voler arrivare: per questo anche il kōyō si è spostato un po' avanti e ha raggiunto l'apice a inizio dicembre, anziché a novembre. Arrivare a Kyōto il 9 dicembre e vedere i pennacchi dorati dei gingko che spiccavano nel buio della notte è stato quindi un bellissimo e inaspettato regalo.
Non mi illudevo di trovare però tanto kōyō e in effetti erano poche le zone in cui gli aceri non avevano già iniziato a virare al marrone... Solo qua e là qualche albero isolato o qualche piccola macchia di colore mi faceva altri regali inattesi.

martedì 15 dicembre 2015

永倉新八 Nagakura Shinpachi

Nibangumi kumichō - Capitano della seconda squadra della Shinsengumi
(Edo, 天保10年4月11日 23 maggio 1839 - Tōkyō, 大正4年1月5日 5 gennaio 1915)

Photo source:http://hakusan-dental.com/info/wp-content/uploads/2014/06/%E6%B0%B8%E5%80%89%E6%96%B0%E5%85%AB.png

lunedì 7 dicembre 2015

Dicembre

Ormai è già trascorsa la prima settimana dell'ultimo mese di quest'anno: si avvicina la fine e con essa il tempo di bilanci. Io posso già fare il mio. La cosa bella che mi ha portato quest'anno è il ritorno alla vita, alla mia vita. Poter essere tornata a scrivere qui è già un grande passo avanti per me e pian piano completerò tutte le cose che avevo iniziato e che ho mollato a metà strada. Insieme a questo ritorno alla vita c'è stata anche l'acquisizione di una certezza: non lascerò più che qualcosa di esterno interferisca con questo che è la mia vera passione, la mia vera anima, la mia vita. 
Nella propria vita si fanno scelte, a volte libere e a volte obbligate. Io ho scelto la mia strada definitiva, finalmente, e non intendo più abbandonarla per vie che sembrano sbrilluccicare di più.
Mi impegnerò per fare tutto quello che posso al meglio e sarò felice se qualcuno troverà il mio lavoro interessante o perfino utile.

Tra meno di due giorni torno a Kyoto, anche se solo per alcuni giorni anche stavolta T.T Al mio ritorno ci saranno sicuramente molti post e resoconti e quindi tanto nuovo materiale con cui aggiornare e arricchire il sito e i suoi progetti. Tutti. Hakuouki compreso...^^
Poiché sembra che quest'anno il koyo si stia spostando un po' più avanti, da novembre a dicembre, spero di riuscire a vedere ancora qualche acero vestito dei colori autunnali. Ho in programma alcune visite speciali e in generale un calendario molto fitto (come sempre) per questi pochi giorni a casa. Non posso dire che non vedo l'ora di raccontarvi tutto, perché significa che sarò ritornata qui T.T però non vedo l'ora di essere lì invece e sicuramente scriverne qui mi aiuterà a rivivere quei momenti anche dopo averli vissuti.

Sarà anche il momento di cambiare vestito al sito, visto che inizieranno le Feste e soprattutto l'inverno... Mi dispiacerà però abbandonare questo bellissimo vestito autunnale...

Ci risentiamo quindi la prossima settimana, dopo il mio ritorno! State sintonizzati, perché davvero ci saranno cose speciali, specie per i malati terminali di Shinsengumite acuta come me.

Sango

京都御所 - Kyōto Gosho


Photo source:http://sankan.kunaicho.go.jp/image/mainvisual_kyoto.jpg

Dell'originale palazzo imperiale di Heian-kyō non rimane nulla: fu distrutto da un incendio nel 1177. Per vari secoli gli imperatori e i dignitari risiedettero nei vari palazzi nobiliari che si trovavano intorno al perduto palazzo imperiale, fino alla costruzione del nuovo palazzo.
Quello che vediamo e visitiamo oggi venne ricostruito molto più tardi (la sua costruzione terminò a inizio del 1800) e rimase la sede dell'imperatore fino al 1869, quando la capitale, e quindi la sede dell'imperatore, venne trasferita a Edo (che da quel momento prese il nome di Tōkyō, "capitale dell'est").

giovedì 3 dicembre 2015

伏見稲荷大社 Fushimi Inari Taisha


伏見稲荷大社 Fushimi Inari Taisha, il santuario dai mille torii, è sicuramente uno dei simboli iconografici del Giappone. E' il santuario principale tra quelli dedicati (ce ne sono oltre 30.000 sparsi in tutto il Giappone) a 稲荷大神 Inari Ōkami, la divinità della fertilità che presiede alle coltivazioni di riso, tè e alla buona riuscita del sake, oltre ad essere la divinità delle volpi (bianche), i kitsune, suoi messaggeri.
Inari è una divinità molto venerata da chiunque abbia un'attività produttiva e per questo ognuno dei migliaia di torii che lo rendono così unico e celebre sono donazioni di proprietari di attività e compagnie. Ancora oggi molte grandi aziende giapponesi venerano e ringraziano il dio Inari.

Fushimi Inari Taisha divenne importante già all'inizio dell'epoca Heian, tanto che l'imperatore Murakami ordinò che i messaggeri dovessero portare dei messaggi scritti alla divinità. Il santuario si inerpica dalle pendici fino alla cima del monte Inari (233msl) e parte del percorso, costellato di piccoli sacrari, è fatta proprio sotto i torii.

Il portale di ingresso a Fushimi Inari Taisha

Photo source:http://shinto-shrine50.com/wp-content/uploads/2014/09/husimi.jpg


伏見区 Fushimi-ku

伏見区にようこそ! Benvenuti a Fushimi-ku!

伏見区 Fushimi-ku è un grande e importante distretto nel sudest della città. Sulla sua area si trovano alcuni dei luoghi più significativi non solo di Kyōto, ma dell'intero Giappone.

羅城門 Rajōmon

Benvenuti a Kyōto!

Photo source:http://2.bp.blogspot.com/-qRWr8v0LXdU/UNU0cAhWpjI/AAAAAAAAwWw/hce9BbeXryk/s1600/rashomon+kyoto.jpg
Questa è la porta di Rajōmon in una ricostruzione virtuale.
Già, proprio così, perché

martedì 1 dicembre 2015

浄瑠璃寺 Jōruri-ji


Photo source:http://www.pref.kyoto.jp/yamashiro/no-shoko/images/dsc02854-s.jpg 

Oggi siamo nella prefettura di Kyōto, ma lontani dalla città, nell'antico tempio buddista di Jōruri-ji, a Kizugawa-shi. In realtà siamo molto vicini a Nara, quindi al confine con un'altra prefettura a sud-est.


Fonte/Source: Google Maps

Il perché è molto semplice: intanto non solo Kyōto, ma anche tutta la sua prefettura è ricchissima di luoghi splendidi da visitare e importantissimi dal punto di vista storico e culturale. Il secondo motivo è legato proprio alla posizione di questo tempio: trovandosi così vicino alla capitale precedente a Kyōto, Nara, ha origini molto antiche ed è situato in un'area ricca di altre testimonianze di un più lontano passato in cui l'attività culturale e religiosa era intensissima.