mercoledì 27 gennaio 2016

節分 Setsubun: il lancio dei fagioli

節分 Setsubun significa letteralmente partizione delle stagioni, ma con questo termine viene ormai indicato quello che più propriamente si chiama 立春 Risshun. Il Risshun si celebra il 3 febbraio di ogni anno ed è la prima delle 24 Nijushisekki, ovvero i 24 segmenti temporali in cui tradizionalmente viene diviso l'anno lunisolare in base alle stagioni e a fenomeni astrologici o naturali. Il primo segna l'inizio della primavera astrologica secondo l'antico calendario lunisolare giapponese, il kyuureki.
Come tutti i riti di inizio anno in Giappone, anche il Risshun ha principalmente la funzione di scacciare i mali e la sfortuna, propiziando invece la fortuna per il nuovo anno che inizia. I riti legati a questa ricorrenza sono piuttosto suggestivi e caratterizzati dal famoso lancio dei fagioli (si tratta di fagioli di soia tostati), il 豆撒きmamemaki, che viene solitamente tenuto presso i santuari scintoisti (anche se pure in qualche tempio buddista).
Durante il rito, chiamato 追儺式 (tsuinashiki), una persona scelta, vestita con una maschera da oni, diventa l'obiettivo contro cui vengono lanciati i fagioli al ritmo della formula rituale: 鬼は外、福は内 (oni wa soto, fuku wa uchi), che significa "fuori i demoni, dentro la fortuna", e ha quindi la funzione di scacciare i mali e richiamare la fortuna. Solitamente viene fatto vestire da demone il capofamiglia, o comunque un uomo della famiglia e i familiari gli lanciano addosso i fagioli davanti alla porta di casa, fuori. Ma tante persone assistono ai riti nei santuari e lanciano quindi i fagioli alla persona designata per il rito al santuario.


Insieme ai fagioli e agli oni, un altro elemento della simbologia di Setsubun è un rametto con attaccate delle teste di sardine essiccate che viene appeso solitamente sugli stipiti esterni dell'ingresso di casa; anche questo rametto ha la funzione di tenere lontani i mali.

 

 Oni in un santuario a Kyoto (Yoshida Jinja)


Il lancio dei fagioli


Ancora oni


Lancio dei fagioli sugli oni a Yoshida Jinja



Ho assistito al mio primo mamemaki un gelido 3 febbraio presso il santuario di Yoshida Jinja, a Kyoto, vicino all'università: nonostante il gelo tantissime persone erano accorse ad assistere ai riti e io mi sono immersa insieme a loro in un'atmosfera che ha ravvivato l'animo chiuso in un corpo un po' intirizzito dal freddo. Uno dei ricordi più belli che ho di quel giorno erano le file di bancarelle che vendevano prelibatezze di ogni tipo e giocattoli e dove non mancavano ovviamente quelle con la pesca dei pesci rossi. Insomma, ero proprio immersa nell'atmosfera di un matsuri... un sogno divenuto realtà. Le poche foto che ho di quel giorno non sono molto belle, perché la mia fotocamera di allora non era in grado di scattare foto al buio (eravamo andati al santuario la sera, praticamente dopo l'ora di cena) e quindi non ho potuto documentare adeguatamente l'evento, ma posto qui le poche che ho^^





Questo cervo ha in bocca un messaggio: l'antichissimo santuario di Yoshida Jinja (risale all'epoca Heian e venne fondato dalla potentissima famiglia Fujiwara) faceva parte già allora della lista di santuari a cui l'imperatore faceva consegnare dei messaggi per le divinità, riportando gli avvenimenti importanti. Questo cervo ha quindi in bocca un messaggio per le divinità del santuario e per questo motivo la gente lascia sempre una monetina, dopo aver rivolto una preghiera (potete vedere le monete tutto intorno al cervo). In questo modo, si affida al cervo il proprio messaggio per le divinità.




Ecco la vasca con pesciolini e tartarughine








Di solito viene acceso un fuoco alla fine del rito: un fuoco purificatore in cui vengono bruciati vecchi omikuji, omamori, daruma e altro. Quello di Yoshida Jinja è una tradizione tenuta ogni anno (eccetto il 2015, per motivi logistico-economici) fin dal lontano periodo Muromachi.
Potete visitare il sito ufficiale di Yoshida Jinja in merito al Setsubun Matsuri cliccando sul nome in questa riga^^


Qui potete vedere un video del Setsubun-sai di Yoshida Jinja proprio nell'anno in cui sono andata io^^ insomma ero lì in mezzo alla gente :)



 Quest'anno temo che mi sarà difficile essere presente alle celebrazioni del Risshun, purtroppo, quindi mi consolerò mangiando anche io fagioli e un maki, perché in Kansai la tradizione vuole che si mangi un maki (il rotolo di sushi, ma intero, non affettato) guardando nella direzione del segno zodiacale dell'anno, perché porta fortuna. Ora l'usanza si sta comunque diffondendo in altre parti del Giappone (mi hanno detto che vendono gli ehomaki anche a Tokyo ora per Setsubun!)




Spero che questo post, per quanto breve, possa essere stato interessante: più che da leggere, il Setsubun è un'esperienza da vivere^^

A presto con il prossimo post!


Sango

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